Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin

Gianni Berengo Gardin (1930) è un fotografo e fotoreporter italiano. Inizia a dedicarsi alla fotografia all’inizio degli anni 50. Da quel momento non smetterà mai di fotografare, accumulando un archivio fotografico monumentale capace ti raccontare l’evoluzione del paesaggio e della societa’ italiana dal dopoguerra ad oggi. Carla Cerati (1926-2016) è stata una fotografa e scrittrice italiana. Comincia la professione nel 1960 come fotografa di scena, per poi dedicarsi al reportage e al ritratto. Nel 1969 Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati pubblicano il libro Morire di Classe, un’indagine sociale sulle condizioni dei manicomi in Italia, a cura del medico Franco Basaglia, con la prefazione di Franca Basaglia Ongaro. Il medico Franco Basaglia era direttore dell’ospedale psichiatrico di Gorizia, che trasformò in laboratorio sperimentale per rivoluzionare le condizioni di coercizione dei malati, tanto che nel 1967 furono rimossi i lucchetti da tutti i reparti, in linea con gli ideali della psichiatria democratica. Le fotografie scattate da Berengo Gardin e Cerati ritraggono uomini e donne confinati, legati, puniti e umiliati all’interno di strutture che riversavano in condizioni di gran lunga peggiori a quelle delle prigioni. Cerati e Berengo Gardin realizzarono i loro scatti in quattro ospedali: a Gorizia (il manicomio diretto da Basaglia), Colorno (vicino a Parma), Firenze e Ferrara. Le fotografie di Morire di classe ebbero un impatto forte sul pubblico e diventarono il mezzo più efficace e diretto per diffondere la campagna contro l’ipocrisia delle istituzioni, i pregiudizi e luoghi comuni che separavano i malati di mente dal resto della società. Ancora una volta, poche immagini si rivelarono più espressive ed efficaci di milioni di parole. Le fotografie di Morire di classe ebbero un forte impatto sull’opinione pubblica, e contribuirono a facilitare l’approvazione della Legge 180 del 1978 (la cosiddetta Legge Basaglia), che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.