Ferdinando De Filippi

Pittore, Scultore e scenografo, De Filippi (1940) dopo la formazione presso l’Istituto d’Arte di Lecce esordisce giovanissimo in una mostra presso la “Galleria il Sedile” a Lecce (1959). Il suo percorso artistico attraversa tutti i linguaggi dalla pittura alla fotografia, dal video alla performance, sino all’installazione e alla scultura monumentale. La prima fase giovanile è legata a una pittura informale, ma dalla fine degli anni Sessanta sceglie una linea militante che si manifesta soprattutto nei lavori dedicati a Cuba e a Lenin. È stato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera (1991- 2009) e dell’Accademia di Verona ed ha avuto un ruolo di protagonista nella politica artistica in Italia. Prestigiosa la lista delle mostre in Italia e all’estero. Le tre fotografie tratte dalla performance Le idee delle classi dominanti fanno parte della serie dei Mari del 1976. L’artista, realizza delle scritte di sabbia sul bagno asciuga, destinate a distruggersi con l’innalzarsi della marea. Ricominciando ripetutamente da capo la costruzione dei suoi slogan di sabbia, De Filippi cerca di suggerire all’umanità un messaggio definitivo in termini di contenuto, ma provvisorio per quanto concerne la forma. Una poetica militante, ispirata ai principi del leninismo, che investe l’opera di una funzione di controinformazione e di rianimazione politica. Nelle opere di De Filippi arte e politica sono fortemente connesse. Attraverso un approccio finalizzato ad una comprensione diretta del contenuto concettuale da parte del pubblico, l’artista pone i riflettori sui confini fra classi sociali, denunciandone ingiustizia e disparità.