Fulvio Roiter

Nasce a Meolo nel 1926. Inizia a fotografare intorno al 1946 e nel 1949 si iscrive al Circolo fotografico La Gondola, fondato a Venezia due anni prima dall’amico Paolo Monti. Le fotografie di Fulvio Roiter traggono ispirazione dalle tendenze del neorealismo. Nel 1953 parte per la Sicilia per un viaggio di esplorazione fotografica. Le fotografie siciliane vengono pubblicate nella prestigiosa rivista Camera e gli aprono la strada per il successo internazionale. La casa editrice francese Guilde du Livre gli commissiona due libri fotografici: Venise à fleur d’eau (1954) e Ombrie terre de Saint- François (1955), un libro fotografico sull’Umbria che gli permette nel 1956 di vincere il Premio Nadar. La fotografia di Roiter si fonda sulla purezza delle forme e su un uso essenziale e rigoroso del bianco e nero. Roiter è il primo a sperimentare il formato rettangolare. Le inquadrature sono sapientemente studiate al fine di ottenere una perfetta composizione in termini formali. La sua adesione al formalismo lo porta nel 1955 ad aderire al Gruppo Friulano per una nuova fotografia. Roiter sale alla ribalta internazionale grazie agli scatti su Venezia dai quali ha origine il libro Essere Venezia (Magnus Edizioni) del 1978, grazie al quale vince il Grand Prix a Les Rencontres de la Photographie d’Arles. Durante la sua carriera ha pubblicato circa cento volumi.