Giovanni Chiaramonte

Nato a Varese nel 1948 da genitori siciliani. Nel 1961 va a Milano dove conclude gli studi filosofici e si avvicina, già a partire dagli anni 60, al cinema e alla fotografia. Chiaramonte inizia a fotografare nel solco della ripresa della forma figurativa, dopo la grande stagione astratta e informale di certe tendenze della Pop Art e dell’arte concettuale italiana. Chiaromonte si ispira ai fotografi della scuola americana di Alfred Stieglitz e Minor White. Appassionato di teologia, la fotografia di Chiaramonte riflette sui rapporto fra luogo e destino ispirandosi ai concetti del cinema di Tarkovskij. La prima personale avviene nel 1974 nella prestigiosa galleria milanese di Lanfranco Colombo. Nel 1977 fonda con luigi Ghirri la casa editrice Punto e Virgola. Nei primi anni 80 ha inizio la sua produzione saggistica e l’attività di curatore, con le mostre Italy. A country shaped by man e Fotografi spagnoli contemporanei. Nel 1984 viene coinvolto da Ghirri nell’impresa Viaggio in Italia, e due anni dopo in Esplorazioni sulla via Emilia. Già fin dalle prime ricerche sul paesaggio italiano, l’opera di Chiaramonte si manifesta come una personale sequenza di immagini nella quale le fotografie, pur singolarmente significative, acquistano nel loro insieme una straordinaria forza narrativa. Caratteristica della sua fotografia è l’uso del formato quadrato, derivato dal negativo 6×6. Egli attribuisce al quadrato un valore simbolico, un valore di rapporto fra terra e cielo, in cui tutti gli elementi trovano la giusta collocazione.