Michele Perfetti

Michele Perfetti aderisce al movimento della Poesia Visiva del Gruppo ‘70, che si fonda su una critica alla società di massa e ai suoi media. L’uomo medio è ormai condizionato dai poteri forti e dai mezzi di comunicazione. L’unica ancora di salvezza è la Poesia Visiva, che “costringe a guardare il mondo con occhi diversi”.

Nato nel piccolo paese di Bitonto si trasferisce negli anni 60 a Taranto, dove organizza manifestazioni all’Italsider di Taranto, coinvolgendo gli operai alla partecipazione.
Perfetti ha contribuito alla nascita della sperimentazione verbo-visiva in Puglia creando un vivo interesse negli operatori locali, artisti e poeti che perseguirono la via dell’arte militante. Il codice linguistico che accomuna l’intera opera di Perfetti si basa sulla tecnica del collage. Scritte e immagini sono tratte dagli slogan della comunicazione pubblicitaria e vengono intrecciati al fine di esprimere significati dissacranti contro il potere economico e politico capitalista.