Mimmo Rotella

Mimmo Rotella nasce nel 1918 a Catanzaro. Si diploma nel 1940, nel 1941 viene arruolato dall’esercito. Abbandona le armi nel 1943 per ottenere la maturità artistica a Napoli. Dopo un inizio di carriera fondato sull’arte figurativa, nel 1953 comprende che il mezzo pittorico non è più adatto all’espressione della sua poetica e ha quella che definisce “illuminazione Zen”: la scoperta del manifesto pubblicitario come espressione artistica. Nasce così il décollage: l’artista preleva manifesti dai muri di Roma, li spezza, li incolla e li ricombina come nei collage cubisti ma contaminandolo con elementi mutuati da una matrice informale. Nel 1955, a Roma, nella mostra “I Sette pittori sul Tevere a Ponte Sant’Angelo”, invitato da Emilio Villa, espone per la prima volta il ‘manifesto lacerato’. Un’altra tecnica adottata parallelamente si basa sull’utilizzo dei retro dei manifesti, per ricavare delle opere astratte denominate retro d’affiches. Sono numerose le tecniche inventate e sperimentate da Mimmo Rotella, fra cui l’Artypo in cui i manifesti prelevati dai muri vengono assemblati in studio e lacerati con le mani, in seguito con il manico del pennello e con un raschietto vengono riportati grazie all’uso di vinavil diluita in acqua su supporti differenti natura: cartoncino, tavole di legno, tele, metallo.