Pasquale De Antonis

La festa delle Verginelle è scattata a Rapino (CH) durante la processione delle vergini, che avviene ogni 8 maggio per celebrare la Madonna di Carpineto. La leggenda narra che la Madonna apparve ad un giovane pastore di Rapino vicino a degli alberi di Carpino. Il pastorello chiamò l’arciprete ma al ritorno al posto della Madonna trovarono una statua. Nel 1794 dopo una lunga siccità miracolosamente ricominciò a piovere e da quel giorno gli abitanti di Rapino cominciarono a celebrare la festa delle verginelle. La vita rurale e le tradizioni dell’Abruzzo sono rievocati dalle fotografie scattate intorno alla metà degli anni 30 dal fotografo Pasquale di Antonis, che nel 1934 apre il primo studio fotografico a Pescara. De Antonis, spinto dall’interesse per le tematiche sociali, intraprende un viaggio di ricerca fra le processioni religiose e le tradizioni folcloristiche abruzzesi realizzando immagini dal forte contenuto etnografico e antropologico, che gli garantiscono l’accesso al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 1939 apre uno studio a Roma e si dedica alla ritrattistica e alla fotografia di opere d’arte fino al dopoguerra, quando si affaccia al mondo del teatro e del cinema. Sarà l’incontro con il celebre regista Luchino Visconti a contraddistinguerlo fra i più importanti fotografi di scena del nascente cinema italiano.