Tazio Secchiaroli

Tazio Secchiaroli è il primo paparazzo. Di estrazione proletaria nasce nel quartiere di Centocelle a Roma. Costretto all’età di 14 anni a contribuire all’economia familiare in seguito alla morte del padre, fa il garzone fino a quando riceve in regalo dalla zia una macchina fotografica. Comincia il suo lavoro da fotografo ambulante, in giro per le strade della città capitale, tesa verso il Miracolo economico. La vita notturna della Capitale, affollata di attori americani grazie all’apertura di Cinecittà alle produzioni americane, attrae l’attenzione del fotografo. Secchiaroli riesce ad insinuarsi in ogni alle produzioni americane, attrae l’attenzione del fotografo. Secchiaroli riesce ad insinuarsi in ogni angolo e a cogliere in fragrante vizi e vezzi delle star dei rotocalchi. Tra le scene più eclatanti lo spogliarello di Aiche Nana al Rugantino, le liti tra Anita Ekberg e Antony Steel, gli eccessi di rabbia dell’ex-re Faruk o di Walter Chiari. Le sue fotografie erano pubblicate con grande risalto, spesso in esclusiva, nei giornali di tutto il mondo. Secchiaroli inaugura la stagione della fotografia d’assalto: per la prima volta i divi vengono fotografati contro la loro volontà. Un assalto che lo rende vittima di aggressioni fisiche da parte degli stessi VIP. Conosce Fellini che trae numerosi spunti dalle sue fotografie per la sceneggiatura del film La Dolce Vita e che, ispirandosi proprio a lui, crea il personaggio di Paparazzo. Apprezzando le sue capacità fotografiche Fellini lo invita nei set come fotografo di special. Dal 1960 abbandona definitivamente la fotografia d’assalto, per dedicarsi a special fotografici dei set cinematografici.