Ugo Mulas

Ugo Mulas nasce a Pozzolengo nel bresciano. Si trasferisce a Milano per frequentare la facoltà di Giurisprudenza e comincia a frequentare gli ambienti dell’Accademia di Brera stringendo legami con artisti ed intellettuali soliti ad incontrarsi al Bar Jamaica. Si affaccia al mondo della fotografia da autodidatta convinto che essere fotografo significhi fornire una testimonianza critica della società del dopoguerra. E’ proprio questa sensibilità che guida le ricerche di Mulas tra il 1953 e il 1954 con i primi soggetti: le periferie milanesi, la Stazione Centrale e gli amici del Bar Jamaica. Significativo è l’incontro in questi anni con Mario Dondero con il quale realizzerà il suo primo reportage, pubblicato su Le Ore, alla Biennale di Venezia del 1954. Mulas alterna il lavoro personale a servizi di moda, design e pubblicità e diventa fotografo ufficiale delle più prestigiose realtà industriali del periodo fra cui Pirelli e Olivetti. Per Olivetti fotografa gli stabilimenti industriali senza tralasciare la narrazione della vita degli operai dello stabilimento. Le sue fotografie vengono pubblicate nelle testate più esclusive del periodo: Illustrazione Italiana, Settimo Giorno, Novità, Domus e Du. Negli anni 60 nasce l’idea di ritrarre uomini di spessore culturale ed artisti come Dino Buzzati, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale, Alberto Giacometti. Un progetto che lo porterà anche negli Stati Uniti per conoscere Christo, Jim Dine, Roy Lichtenstein, Andy Wharol. Nel 1970 inizia ad approcciarsi alla fotografia concettuale con la serie Le Verifiche, un’operazione tesa a sperimentare e testare i limiti del mezzo fotografico.