Velio Cioni

La rinascita Italiana culmina alla fine degli anni 50 nel boom economico, che cambia il volto sociale di un’Italia che comincia finalmente a godere di un’identità collettiva comune. Le grandi città vengono ricostruite e con esse i luoghi del tempo libero e dello svago. A Roma torna in funzione Cinecittà, che nel dopoguerra era convertita a dormitorio per gli sfollati. Una piccola Hollywood sta nascendo e diventando confluenza di attori ed artisti da tutto il mondo. Gli attori alloggiano nei lussosi hotel di Via Veneto e lì cominciano ogni sera a convogliarsi orde di fotografi affamati di rubare scatti di vita delle star per venderle ai giornali. Vengono definiti i proletari della fotografia ma la rivoluzionano. La fotografia non racconta più i drammi sociali delle classi miserabili ma la nuova società del boom, il lusso e la baldoria ormai pane quotidiano delle classi più abbienti. Non solo cambiano i contenuti ma si sovvertono anche i canoni estetici: ombre e sfocature, inquadrature sghembe e mal tagliate vengono accolte dal pubblico come segni di autenticità, spontaneità e dunque verità.