William Xerra

L’artista multimediale William Xerra vive gli anni dell’avanguardia, fecondi di molteplici vie d’espressione. Negli anni 60 esordisce con una serie di opere informali, tra il fumetto e l’arte meccanica. Nel 1967 approda alla Poesia Visiva grazie alla frequentazione di poeti e intellettuali del Gruppo 63. Da allora la sua opera è imperniata tra il segno poetico e quello pittorico. Motivo conduttore è il frammento e la capacità di significare con esso i percorsi e le memorie dell’esperienza quotidiana. Nel 1970 conosce Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme, con il quale stringe un profondo legame di amicizia e di intesa intellettuale. Dai primi anni 70 comincia ad inoltrarsi nel territorio delle performance, fra le quali la più significativa è, nel 1973, Verifica del Miracolo a San Damiano di Piacenza. Le presunte apparizioni della Madonna delle Rose vengono filmate, fotografate e successivamente esposte in una serie di mostre. Proprio a Pierre Restany dedica una delle fotografie di Verification du miracle de San Damiano di Piacenza, accostando ironicamente l’immagine del critico d’arte a quella di una folla adorante William Xerra crea un’immagine nuova, confondibile e ironica: i progressi tecnologici desautorano la fotografia come documento. La fotografia può essere manipolata e assoggettata alle necessità della civiltà della comunicazione.