Elio Sorci

Elio Sorci, fotografo d’assalto, divenne famoso per le fotografie scattate a Walter Chiari mentre rincorreva il collega paparazzo Tazio Secchiaroli, che l’aveva ritratto in compagnia di Ava Gardner provocando la reazione dell’attore che tentò di corrergli dietro, infuriato. Aveva cominciato ragazzino, imitando Ivo Meldolesi, quello che era riuscito a fotografare il cadavere di Salvatore Giuliano, e vendendo i primi lavori al «Giornale d’Italia». «Mi interessavano gli scoop, non importa quanto tempo ci avrei messo», spiegò quando già era pensionato. «Arrivare dove gli altri non potevano. Senza saperlo, abbiamo fatto la storia del fotogiornalismo». L’immagine stilizzata delle star hollywoodiane ne usciva sporcata ma anche piena di vita: era il glamour europeo, infinitamente più sexy dei servizi asettici realizzati in studio. Presto Elio fondò un’agenzia tutta sua, con sede a piazza 4 novembre. Arrivarono anche le amicizie con le dive: Claudia Cardinale e Gina Lollobrigida prima di tutte, e pure Brigitte Bardot, fotografata sul set del Disprezzo di Jean-Luc Godard. Finché i divi, con lui, cominciarono a giocare, e sono forse gli scatti più curiosi: Anthony Quinn in Vespa vestito da Barabba, sul set del kolossal di Dino De Laurentiis. E David Niven, elegante come un baronetto, che sfoglia Gente all’edicola.