Franco Guerzoni

Franco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora.Fin dai primi anni Settanta avvia una ricerca personale dedicata all’esplorazione del mondo dell’archeologia, con particolare attenzione ad aspetti legati alla stratificazione della cultura e all’idea di “antico” come perdita e sottrazione. Si dedica alla ricerca di precisi sistemi di rappresentazione dell’immagine, resa anche per mezzo del medium fotografico, accompagnato da un continuo confronto con i suoi contemporanei (tra cui Vaccari, Parmiggiani, Ghirri). Con gli anni Ottanta la ricerca dell’artista partecipa a una più generale riscoperta della sensibilità pittorica, guidata da un’attrazione per le materie allo stato puro. Dapprima attraverso stratificazioni gessose su grandi carte parietali che indagano l’idea di una geografia immaginaria (Carte di viaggio, Grotteschi, La parete dimenticata) mentre nel 1990 presenta il progetto espositivo Decorazioni e rovine in una sala personale alla Biennale d’Arte di Venezia. Dagli anni Novanta in avanti prosegue, con grandi cicli di opere, la sua indagine sul concetto di tempo e sulla poetica della rovina, adottando una cifra teorica inscrivibile nel pensiero di una “archeologia senza restauro”. Luoghi in abbandono, architetture domestiche e spazi industriali, forme dell’abitare arcaiche e in rovina riaffiorano dalla superficie dipinta con la dignità di intense apparizioni immaginifiche. Le opere degli ultimi decenni alimentando l’idea di una pittura “murale” che insegue il rapporto con lo spazio, l’architettura e il tempo, usando il pigmento come agente di rivelazione, di scoperta, di manifestazione della memoria, come presenza forte che emerge dalla superficie bianca in maniera quasi lirica. «La parete è come un libro da sfogliare, un viaggio verso l’interno che consente di rintracciare il vissuto, le memorie, i segni, i simboli, tutto ciò che nel corso dei secoli quel frammento di muratura ha raccolto.» Franco Guerzoni